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Mormonismo e Cristianità 

October 26, 2007 by Giuseppe Martinengo | Leave a Comment | Filed in Italiano,Mormonism

I membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni sono cristiani! Infatti, quale altra chiesa cristiana menziona così chiaramente il Salvatore nel suo nome?

Purtroppo, per ignoranza o per preconcetto alcuni dicono che i membri della Chiesa di Gesù Cristo (anche chiamati Mormoni) non sono cristiani.

Ma cosa vuol dire essere cristiani?

Il significato di cristianità è credere in GesGesù Cristo, che è il figlio di Dio e che ha espiato per I peccati di tutte le persone che sono esistite, esistono e che esisteranno. Attraverso la credenza e fede nel potere di Cristo, tutti possono avere un relazionamento con Dio, il Padre Celeste.

I mormoni credono in Gesù Cristo, che è l’Unigenito figlio di Dio nella carne e che soffrì e morì per I nostri peccati e il terzo giorno risuscitò. Lui stesso sarà il nostro avvocato con il Padre Celeste e grazie alla Sua espiazione potremo ricevere la salvezza nel regno dei cieli.

Nell’ultima Conferenza generale della Chiesa in Salt Lake City l’ Anziano Holland, membro del quorum dei Dodici Apostoli ha fatto un discorso molto chiaro e interesante a riguardo.

Cito alcune parti:

In genere tutte le controversie sulla questione s’incentrano su due punti dottrinali: la visione della Divinità e il credo nel principio della rivelazione continua che porta a un canone scritturale aperto. Nell’affrontare il tema non abbiamo bisogno di metterci sulla difensiva, né vogliamo essere fraintesi, pertanto, desiderando incrementare la comprensione e dichiarare inequivocabilmente la nostra cristianità, oggi desidero affrontare il primo dei due punti dottrinali menzionati.

Il primo e principale articolo di fede della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni recita: «Noi crediamo in Dio, il Padre Eterno, e in Suo Figlio Gesù Cristo e nello Spirito Santo». Crediamo che questi tre personaggi divini che costituiscono una singola Divinità siano uniti nello scopo, nel modo di agire, nella testimonianza, nella missione. Crediamo che siano riempiti del medesimo senso divino di misericordia e d’amore, di giustizia e di grazia, di pazienza, di perdono e redenzione. Ritengo sia corretto affermare che crediamo che Essi siano uno in ogni aspetto rilevante ed eterno immaginabile, salvo credere che siano tre personaggi combinati in una sostanza, nozione trinitaria mai stabilita nelle Scritture, perché non vera.

Niente poco di meno del valido dizionario biblico Harper’s Bible Dictionary riporta che «la dottrina formale della Trinità come definita dai grandi concili ecclesiastici del quarto e quinto secolo non si trova nel [Nuovo Testamento]».

Pertanto, qualsiasi critica che la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni non convalida la visione cristiana contemporanea di Dio, di Gesù Cristo e dello Spirito Santo è un commento non sul nostro impegno verso Cristo, quanto un riconoscimento (accurato, se posso dirlo) che la nostra visione della Divinità si scinde dalla storia successiva al Nuovo Testamento e ritorna alla dottrina insegnata da Gesù in persona. Potrebbe essere utile un cenno su quanto accadde dopo i tempi del Nuovo Testamento.

Nel 325 d.C. l’imperatore romano Costantino convocò il concilio di Nicea per trattare, tra le altre cose, la questione delicata della presunta «trinità in unità» di Dio. Ciò che emerse dalle argomentazioni contenziose di religiosi, filosofi e dignitari ecclesiastici divenne noto (dopo altri centoventicinque anni e altri tre concili maggiori) come il Credo di Nicea, con riformulazioni successive come il Credo di Atanasio. Queste varie evoluzioni e iterazioni del credo, con altre che ci sarebbero state nei secoli a venire, dichiararono che il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo sono esseri astratti, assoluti, trascendenti, imminenti, consustanziali, coeterni e inconoscibili, senza un corpo, parti o passioni, che dimorano al di fuori dello spazio e del tempo. In questo credo tutti e tre i componenti sono personaggi separati, ma sono un singolo essere, spesso chiamato «mistero della trinità». Sono tre personaggi distinti, ciò nonostante non tre dèi, ma uno. Tutti e tre i personaggi sono incomprensibili, tuttavia è un solo Dio che è incomprensibile.

Siamo d’accordo con i nostri critici almeno su un punto: che tale formulazione della divinità sia davvero incomprensibile. Con una definizione di Dio che genera tanta confusione imposta alla chiesa, c’è poco da stupirsi che un monaco del quarto secolo gridò: «Ahimé! Mi hanno portato via il mio Dio… e non so chi adorare o a chi rivolgermi». Come dobbiamo fidarci, amare e adorare, per non parlare di cercare di emulare, un essere che è incomprensibile e inconoscibile? Che cosa ne è della preghiera di Gesù rivolta al Suo Padre celeste: «Questa è la vita eterna: che conoscano te, il solo vero Dio, e colui che tu hai mandato, Gesù Cristo».

La chiarezza di questa spiegazione è evidente. Link all’Articolo Completo

Apr

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La Conferenza Generale della Chiesa Mormone

April 2, 2007 by Giuseppe Martinengo | Leave a Comment | Filed in Italiano

Negli ultimi due giorni in Salt Lake City e’ stata tenuta la 177sima Conferenza Annuale della Chiesa di Gesu’ Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (Chiesa Mormone).

Ci sono molte cose che potrebbere essere dette riguardo la conferenza, ma qui voglio solo menzionare alcune di quelle che mi hanno colpito.

Per esempio, non mi ricordo di nessun discorso specifico che trattasse del lavoro missionario, ma vari oratori, incluso il profeta e presidente Gordon B. Hinckey e l’ Anziano Elder Tom Perry, hanno dato le loro testimonianze sulla verita’ del messaggio della Chiesa di Gesu’ Cristo. Forse stiamo raggiungendo il punto in cui soltanto una testimonianza diretta della verita’ puo’ salvare il mondo (o per lo meno alcuni dei suoi abitanti). Io direi, e questa e’ soltanto la mia opinione ovviamente, che il tempo di molte parole sta passando e le persone devono decidersi a scegliere, come disse Giosue’ molto tempo fa, a chi vogliono servire.

Ho anche notato il discorso del Presidente James E. Faust in cui ha descritto l’ attitudine di perdono degli Amish. Sono sicuro che gli Amish non sono tra i gruppi che spendono il loro tempo criticando la Chiesa Mormone. Probabilmente hanno cose migliori da fare, e sono sicuro che si stanno avvicinando al Signore molto di piu’ per tale ragione.

L’ Anziano Ballard disse che non riesce a capire como mai molti cristiani continuano ad insistere che i Mormoni non sono cristiani, soltanto perche’ non crediamo nella confusa definizione di Dio creata in Nicea, alcuni secoli dopo la morte di Gesu’ Cristo. C’ e’ molta arroganza nelle parole di quelli che dicono che qualcun’ altro non e’ cristiano.

In conclusione, sono stati due giorni di festa spirituale e io spero che tutti noi sentiremo un maggior desiderio di dare le nostre testimonianze al mondo, in ogni maniera possible, incluso nell’ internet.